Day 1/2 (4/2/2012-5/2/2012)
Alle ore 8 circa comincia il nostro lungo viaggio che ci porterà al luogo da cui partirà la nostra avventura: Cadiz. Il viaggio dura la bellezza di 22 ore e mezza e termina il mattino del 5 intorno alle 10; arrivati in banchina siamo accolti da Lilia ,la biologa e da Steven, lo skipper che attendevano il nostro arrivo per completare le ultime 100 miglia di transetti di osservazione. Durante la giornata abbiamo avuto l’occasione di fare due chiacchiere, prendere confidenza con la barca…. pianificare i giorni seguenti controllando le previsioni meteo per i due giorni in mare che affronteremo. Dopo un “pranzo” spagnolo torniamo a bordo per riposarci prima della partenza prevista per l’una del giorno 6.
Day 3 (6/2/2012)
Sveglia nel pieno della notte all’una e un quarto per partire dal porto di Cadiz all’una e mezzo. Dopo aver aiutato nelle manovre di uscita e aver salutato per la prima volta l’Oceano Atlantico, torniamo in cabina per riposarci. La mattina ci svegliamo alle 8 circa e appena saliamo in coperta si è presenta a noi una splendida alba in pieno oceano. La mattinata, come anche la nottata, sono caratterizzate da un mare leggermente mosso che dà non pochi problemi. Trascorriamo le nostre prime ore in Atlantico a riposarci il più possibile per cercare di scacciare nausee e giramenti di testa. Nelle prime ore del pomeriggio il mare si calma e ci ha permette di cominciare le operazioni di osservazioni che in mattinata erano avvenute con difficoltà. Durante tutto il pomeriggio continuiamo le osservazioni e alle 19 circa chiudiamo i lavori. Sembra che questa giornata non abbia portato frutti, ma ecco che poco dopo la chiusura dei lavori si presenta a noi un bellissimo branco di stenelle, Secondo una prima stima, Lilia afferma che potrebbero essere tra i 25 e i 40 esemplari, durante l’osservazione, durata circa 15-20 minuti, il branco è in caccia e quindi spesso molti esemplari saltano dando vita ad un spettacolo magnifico. Mentre il branco caccia, il Sole tramonta, regalandoci il primo tramonto in Atlantico. Continuando la nostra navigazione verso il punto di partenza del giorno seguente , decidiamo di passare il tempo cercando di fare un punto nave astronomico, sfortunatamente non abbiamo effemeridi al nostro seguito e quindi possiamo solo osservare le altezze degli astri arrangiandoci con un paio di squadrette nautiche e segnando i vari dati, ripromettendo di calcolare il punto nave appena arrivati a terra. Poco dopo aver finito queste operazioni, mentre facciamo due chiacchere col capitano, sentiamo un rumore molto simile al quello del soffio di una balena, infatti poco dopo aver chiamato tutto l’equipaggio, la balena si ripresenta a noi con una sequenza di 5/6 soffi. Sembra quasi che ci stia seguendo. Dopo circa 10-15 minuti anche la balena sparisce nel buio della notte atlantica.
Verso le 21 e 30 ci sediamo a tavola e dopo cena la stanchezza ha il sopravvento. Prima di andare a letto però leggiamo gli altri membri dell’equipaggio il programma dell’indomani, 7 febbraio che prevede di compiere gli ultimi tre transetti della spedizione per un totale di circa 50 miglia. Nella serata torneremo sotto costa e probabilmente nella mattinata dell’8 dovremmo essere in prossimità di Gibilterra.
Day 4 (7/02/2012)
Pronti alle 8 e 30 per compiere le ultime 50 miglia. Un’altra meravigliosa alba ci accoglie e riscalda la nostra mattinata che, come quella precedente, è un po’ mossa e non ci consente quindi di osservare al meglio le acque circostanti. Notiamo solo tre bottiglie di plastica che riportiamo sugli stampati del CNR per una ricerca sull’inquinamento dovuto a rifiuti plastici. Scorre così l’ultima giornata della spedizione, conclusa con un brindisi. In serata aspettando la cena, arrivano a salutarci anche due esemplari di delfino comune che ci accompagnano per alcuni minuti. Ancora una volta dopo la cena la stanchezza fa si che ci corichiamo molto presto.
Day 5 (8/02/2012)
Nella notte continuiamo la navigazione, purtroppo un problema all’alternatore ci obbliga ad attraccare nel porto di Tarifa ma, essendo questo poco servito riprendiamo la navigazione verso Gibilterra, nel frattempo il problema viene risolto. Alle 8 circa il Va? Lentino…giunge nel porto di Gibilterra, qui sosterrà per una notte . Il pomeriggio e la sera sono dedicati al riposo e alla visita della città di Gibilterra.
Day 6/7 (9/02/2012-10/02/2012)
Passiamo il giorno 9 e il 10 in viaggio. Questa volta, diversamente dall’andata interrompiamo il viaggio, il primo giorno infatti percorriamo la tratta tra Gibilterra e Comaruga, una cittadina nel vicinanze di Barcellona dove trascorriamo la notte in hotel. Il 10 riprendiamo la marcia e percorriamo l’ultimo tratto.
Il viaggio è tranquillo se non fosse per un tratto di una cinquantina di chilometri dove incontriamo un tormenta di neve.
Torniamo a casa sicuri di aver vissuto un’esperienza splendida, sicuramente soddisfatti ; abbiamo visto per la prima volta l’oceano, abbiamo vissuto per 3 giorni a bordo osservando spettacoli magnifici che difficilmente si vedono tutti i giorni. Il commento non può che essere positivo, sia dal punto di vista scolastico che sul piano personale.


















